Personaggi creatori di mondi

Finalmente sono riuscita a mettere per iscritto alcune idee che covo da mesi, quando delle “note” di lettura hanno finalmente trovato un filo rosso (o viola). Tutto ha preso avvio una sera di aprile con un librino in inglese, appena arrivato a casa e letto ad alta voce con i miei figli, a cui è seguita una chiacchierata in chat con i colleghi dello staff Italian Writing Teachers. Dopo oltre un anno eccovi tutti qui con me a leggere insieme, dalle pagine del blog “Writing & Reading Workshop Italia”.
Enjoy!

Personaggi creatori di mondi. Piccolo viaggio tra testi e immagini dalle pagine di un taccuino del lettore


(In copertina un frammento da C. Johnson, Harold e la matita viola, Camelozampa, 2020)

19 giugno

+16: figli 3, genitori invecchiati, rughe aumentate, cravatte 0, libri ovunque, spazio in casa molto diminuito, mezzi di trasporto tutti cambiati, vita sociale crollata, lavoro più stabile e più impegnativo, ex alunni molti di più, esperienze condivise numerosissime (ce le ricorderemo tutte?), esperienze individuali qualcuna, testimoni di nozze solidi, amici storici resistenti, conoscenti tantissimi (i miei), prospettive più concrete, progetti ancora, liste allungate e mai esaurite…
Si prosegue!

HP at home!

I miei figli in questi mesi di lockdown sono evasi meravigliosamente nella letteratura, qualche viaggio ancora sotto la guida esperta e apprezzatissima del loro papà, altri in autonomia: sono tornati nella Terra di Mezzo, sono andati al Centro della Terra, a Baker Street e in cento altre storie (tra libri, fumetti e illustrati), ma tutti e tre hanno affrontato o riaffrontato per l’ennesima volta viaggi ad Hogwarts, tanto che a tavola tutti citano episodi, o recitano a memoria passi dei vari libri, sorpassandomi decisamente, visto che loro rileggono (e seguono la community), e io sono rimasta alla prima lettura di allora (e a qualche replica di film, “ma non è la stessa cosa”). Come se stare con personaggi noti avesse dato loro sicurezza in un periodo strano e un po’ sospeso dove frequentare parenti, amici e conoscenti era impossibile… chissà.
Ieri Anna ha scoperto questo progetto di lettura ad alta voce da parte degli attori delle serie HP e Animali Fantastici… Well! Let’s improve our English! (ma non sanno, forse, questi lettori, che da noi HP at home c’è già da un pezzo 😉)

In viaggio con Odisseo

Noi che avevamo combattuto con Ettore e Achille quando ancora eravamo in classe, siamo salpati con Odisseo durante la DAD, nei mesi in cui potevamo uscire solo con l’immaginazione.
Ho letto con loro alcuni episodi legandoli tra loro col mio racconto, perché fossimo ancora contagiati dal desiderio di conoscere di Odisseo, perché si tornasse ancora a giudicare il grado di civiltà con la capacità di ospitare, perché si entrasse nei meccanismi di un discorso persuasivo, perché si potesse assistere a ricongiunzioni tanto agognate con i propri affetti, perché si potesse osservare come parlare di sentimenti senza sentimentalismi…
Ho lavorato come avrei fatto in classe, dedicando ai momenti sincroni la lettura, la riflessione ad alta voce per modellare quello che si può dire di un testo e qualche breve scambio con i ragazzi. Il digitale è diventato per loro anche strumento di restituzione di “annotazioni” multimediali, ma questo è stato il mezzo, non il fine, anche se ha costituito per i più curiosi un modo per imparare i rudimenti di montaggio audio-video.
Non voglio aggiungere altro a quanto già hanno raccontato benissimo i miei amici e colleghi Silvia, Daniela e Stefano in questo articolo, ma è meravigliosa questa nostra ricchezza letteraria che porta i ragazzi davanti a queste storie potenti, che tornano nella letteratura (Ulisse viaggia sempre e noi con lui in tante opere e in tante lingue), e lo è anche il fatto che attraverso di noi respirino la bellezza della frequentazione di un testo classico, a cui con loro si approda dopo un primo viaggio nella letteratura per ragazzi, quando si diventa un po’ più esperti di navigazione.

Insomma, nel ripercorrere le tappe di questo anno, molti di loro hanno messo l’Odissea tra le esperienze più significative. E questo mi rende felice perché vuol dire che, anche a distanza, le storie potenti ci avvicinano.

(in copertina il gruppo marmoreo di Polifemo al Museo di Sperlonga: da visitare!)

Alle mamme

Auguri a tutte le mamme,
alla mia che non sa andare su internet e a mia suocera che chi sa se leggerà – mamme al quadrato per i miei figli -,
a mia sorella;
alle mie amiche mamme e alle mamme dei miei amici;
a chi ha una mamma in cielo e a chi in cielo ha i figli (e non ne immagino il macigno nel cuore);
alle mamme rimaste sole che non possono condividere il carico di fatica e di futuro;
alle mamme adottive e in affido, la cui gestazione è molto più lunga e il cui amore è tenace e curativo;
a chi non ha figli suoi ma sa ri-generare i figli degli altri, perché ci sono molti modi di dare la vita e di prendersi cura;
alle mamme che lottano per il futuro dei figli, che gli donano la vita più volte stappandoli alla morte e al dolore affrontando l’ignoto.
A me l’augurio di avvicinarmi sempre di più alle teorie e ai buoni propositi che costantemente disattendo col fare e il non fare.