Festa del (mio) lavoro

Oggi ho festeggiato il lavoro lavoricchiando, come spesso capita, perché non si smette mai di fare l’insegnante, neanche quando la scuola è chiusa. Perché quando progetto, quando leggo, quando studio, quando approfondisco, quando progetto un viaggio o visito un luogo, quando mi informo, quando mi confronto con le persone, io miglioro me stessa e il mio lavoro. E questo è un privilegio raro, anche se poi non si stacca mai davvero. Ieri, ad es., ho lavorato fino a tardi per i colloqui con le famiglie. Al netto della fatica anche ieri mi sono detta che parlare con i genitori dei loro figli, ascoltarli e offrire suggerimenti per aiutarli a crescere meglio è un’esperienza bella. Me ne ricordo sempre dopo, col cuore gonfio di preoccupazioni, di fiducia, di sconforto, di gratitudine, di soddisfazione… Ieri è stato l’ultimo colloquio ufficiale con i genitori degli alunni di terza, in qualche caso davvero emozionante. Perché quando i percorsi sono intensi (tosti, direi), si investe e si scommette tutto pur di poter guardare indietro e cogliere il tratto di strada compiuto con fatica e soddisfazione. Sì, in fondo anche ieri ho festeggiato il mio lavoro. Buon 1° maggio

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’45

Quest’anno, oltre che in storia e in cittadinanza, ho portato i miei studenti di terza “dentro” il 25 aprile con il meraviglioso silent book “’45” di Maurizio Quarello, un artista molto apprezzato da me e dai miei ragazzi. Ora, oltre che le foto e i monumenti, possono avere negli occhi le vicende e le emozioni di una famiglia, alle prese con gli ultimi mesi di Resistenza fino alla gioia della Liberazione. Una lettura che consiglio caldamente a tutti. Alla fine applauso e occhi lucidi. Al link, dal sito dell’illustratore, alcune pagine del libro.

Giornata mondiale del Libro

“La Giornata mondiale del libro e del diritto d’autore nasce sotto l’egida dell’UNESCO nel 1996 per promuovere la lettura, la pubblicazione dei libri e la tutela del copyright. Il 23 aprile è stato scelto perché è il giorno in cui sono morti nel 1616 tre scrittori considerati dei pilastri della cultura universale: Miguel de Cervantes, William Shakespeare e Garcilaso de la Vega.
Il libro e la lettura rappresentano un mezzo di approfondimento e di conoscenza, sono strumento di informazione e di apprendimento culturale, entrambi oggi indispensabili per superare le incertezze e le precarietà legate alla paura della globalizzazione, del cambiamento e del diverso. La lettura, che consiste anche in un piacere ineguagliabile per gli appassionati, ci consente di entrare in mondi, vite e tempi diversi e ci dà la possibilità di avvicinarci a esperienze e realtà lontane dalla nostra, accrescendo così la nostra conoscenza e la consapevolezza di quanto il mondo che ci circonda sia poliedrico”.

(testo dal sito Unesco)

L'immagine può contenere: una o più persone e persone sedute

immagine di David Wiesner

Il cambiamento

Dal mio #taccuino, 2/8/2018, Natural History Museum, esposizione Restless Earth. “Nulla è certo eccetto il #cambiamento”.
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direction-255294_960_720Quanti significati possiamo attribuire a questa frase! Un dato di esperienza scientifico che diventa per noi elemento osservabile anche nella nostra esperienza, limitata in confronto alle trasformazioni della Terra. E che apre alla speranza, alla possibilità, all’azione. Cambiamento, infatti, è termine doppio: dipende da noi leggerlo o “agirlo” come positivo (nel nostro lavoro, nei nostri rapporti, nella nostra evoluzione personale, nelle responsabilità verso le persone, la comunità e il pianeta…). Ripescare questa frase sulla scia della gioiosa speranza pasquale offre una luce ancora diversa. Apre a rinnovamenti fattibili, a vere e proprie risurrezioni di cui essere artigiani. “Sii il cambiamento che vuoi vedere nel mondo”, esortava Gandhi. Siamolo, tutti e ciascuno!